La famiglia Moratti sempre di più nella storia dell’INTER

articolo di :  @FabRomano21  tratto da www.fcinternews.it

Signori e signore, benvenuti in una nuova epoca. Ne parlavamo da tempo, adesso tutto è realtà: imprenditori cinesi entrano nell'Inter, come secondi azionisti di maggioranza della società. Al timone resta la famiglia Moratti, naturalmente, ma la svolta è davvero di portata clamorosa. Il processo porta con sé due filoni principali: quello legato alla costruzione del nuovo stadio, annunciato ufficialmente entro il 2017; e quello legato invece al capitale economico investito nell'FC Internazionale. Ma andiamo con ordine.

480449_466524393366958_713087934_n

Gli imprenditori cinesi arrivano dalla China Railway Construction Corporation. Un'azienda dalla potenza mostruosa: hanno costruito ferrovie in Libia e la Mecca Metro, in Saudi Arabia. I primi contatti erano stati avviati da Massimo Moratti in persona, volato in Cina a fine maggio proprio per lavorarci. Nel frattempo, si è continuato a tessere la tela fino a un primo agosto che diventa simbolo di una nuova era. Per la prima volta un gruppo di investitori cinesi entra in una società italiana, e per la prima volta investitori stranieri prendono quote dell'Inter. A proposito di questo, le quote non sono ancora precisamente quantificabili. Le prime indiscrezioni che filtrano assicurano che ci si aggira attorno al 15%, con Marco Tronchetti Provera che con Pirelli mantiene naturalmente le proprie quote. Le cifre sono quindi da evincere: la valutazione che è stata fatta dell'Inter è di 500 milioni di euro, debiti inclusi (dati Bloomberg). Un sostegno dunque economicamente importantissimo per la famiglia Moratti, adesso più libera di investire.

Chiariamolo subito: non siamo davanti a un nuovo Paris Saint-Germain, non ci saranno follie. Ma sarà un'Inter che potrà spendere diversamente. Questo, perché il Fair Play Finanziario impone che si spenda esattamente quanto si fattura. Con la spinta cinese, che - come detto - si accompagna al nuovo stadio di proprietà. Per 60mila posti e il modello Arsenal, ovviamente circondato da mille attrazioni nel segno della Beneamata. Così, l'Inter può 'allontanarsi' dalle banche, avere un sostegno importante e aumentare il fatturato. Ovviamente, una parte di quote alla società cinese non fa dell'Inter una società come il Manchester City o il PSG, che affidano la parte maggioritaria delle loro quote a sceicchi dal potere economico immenso. Ma quello studiato dall'Inter con CRCC è un processo che avrà sviluppo nel corso degli anni, anche perché le quote di proprietà dei cinesi sono a scalare in salita. Ovvero, acquisiranno (in parte minima) sempre più quote dell'Inter, naturalmente in concordanza con la famiglia Moratti.

Proprio Massimo Moratti adesso avrà un sostegno economico fondamentale per poter spendere con più libertà. Non cifre folli - lo ribadiamo -, ma comunque lo scenario cambia. Questo non vuol dire che i soldi arriveranno immediatamente e saranno subito investiti sul mercato. Di certo c'è che adesso l'Inter sente dentro di sé una base economica concreta che consente maggiore sicurezza nell'era in cui i Rangers Glasgow falliscono per debiti. Non proprio una società dilettantistica. Una boccata d'aria, un sospiro di sollievo che vuol dire tantissimo.

La serenità del presidente Moratti in queste ore è il simbolo di questa rivoluzione. L'Inter parlerà cinese e l'ottica della maglia rossa era anche quella, come vi avevamo anticipato. Un processo che parte adesso e continua con quel nuovo stadio che è stato annunciato ufficialmente: entro il 2017, ma già nel giro dei prossimi mesi verrà presentato il progetto al Comune per avere le pratiche che consentiranno di costruire l'impianto di proprietà. In sostanza, i debiti e le banche si allontanano, gli investimenti più liberi si avvicinano grazie a un fatturato che aumenterà nel corso degli anni. Siamo a un giro di boa epocale, a una svolta incredibile. Anche perché basta distaccarsi solo un attimo dall'ambito economico della vicenda e pensare a quello umano. Lo stadio 'Meazza' in San Siro, la casa dell'Inter, ha una fine. E in fondo c'è un nuovo inizio. Un posto da abbandonare, le lacrime, le gioie, le 6 del mattino per aspettare la Champions, il centenario, i campioni che hanno calcato quel campo. Un miliardo di emozioni che l'Inter saluta. In fondo, all'orizzonte, c'è un nuovo stadio. E una rivoluzione. Come dissero in quella notte in cui fu fondata l'Inter, "perché noi siamo fratelli del mondo". Era il 9 marzo del 1908. Erano poco più di quaranta. Forse, mai attuale quanto oggi.

I complimenti vanno a FC Internazionale e al presidente Moratti, perché lavorare a questo progetto in silenzio - partendo dai tagli ai costi e da un bilancio sempre meno in rosso - e concluderlo nel corso dei mesi non era affatto semplice. Nei giorni in cui Berlusconi quasi 'chiama' soci arabi per il Milan e tutti cercano un sostegno economico. Con il nuovo stadio e con gli investitori cinesi l'Inter ha fatto un doppio colpo importantissimo. Il futuro è adesso. Buona fortuna, INTER.

O meglio, 祝你好運 INTER (dovremo farci l'abitudine...).

articolo di : @FabRomano21 tratto da www.fcinternews.it

CONTE LA NUOVA PROPOSTA

LA NUOVA PROPOSTA

Sbalordita per il rigetto della proposta di patteggiamento di Antonio Conte (3 mesi e 200mila euro), la Juventus ne ha immediatamente presentato una nuova. Eccola:

- 4 mesi

- 175mila euro

- buono sconto 100 euro negozio Robe di Kappa

- tagliando gratuito alla concessionaria Fiat più vicina

- abbonamento trimestrale a La Stampa

- una scatola di gianduiotti

- sconto 5% gamma New Holland e Iveco

- sconto 5% modelli Fiat Idea presenti in concessionaria

- una Viacard da 50 euro

- visita guidata Juventus Stadium (adulto + bambino)

- sconto 50% maglia ufficiale Krasic

- un ingresso gratuito al Museo egizio

- un gagliardetto

- confezione magnum 10 stelle da applicare

- foto con dedica di Birindelli

Antonio-Conte.jpg

articolo di settore.myblog.it/

L’erba del vicino è finalmente verde

articolo tratto da bausciacafe.com scritto da MISS GREEN⁵

Dal Mondiale del ’90 il prato del Meazza non è più all’altezza dei preziosi piedi che lo calpestano, anche perché i piccoli miglioramenti ottenuti da chi si affanna al suo capezzale – quest’anno il fondo ha resistito un mese e mezzo in più – vengono vanificati dalla frequenza delle partite e dalle temperature invernali. Colpa anche della copertura costruita per Italia ’90 e del terzo anello, che proietta un’ ombra gigantesca sull’erba, impedendo alla luce di filtrare a sufficienza. Oltre al microclima modificato e all’ eccesso di umidità, c’è poi un drenaggio imperfetto.
Repubblica, dicembre 1995

L’erba di San Siro sta cambiando per l’ennesima volta, vediamo di fare chiarezza su queste novità. Innanzitutto non si tratta di sintetico, ma di un sistema ibrido, chiamato Desso GrassMaster® che non si sostituisce all’erba naturale, ma anzi la rende più forte e resistente.

Il sistema è semplice e geniale allo stesso tempo, i vecchi rotoli di erba naturale di San Siro vengono eliminati e il terreno livellato e preparato. Durante la prima fase, che necessita di circa 12 ore, un macchinario inietta nel terreno di gioco venti milioni di fibre sintetiche a una distanza di 2 centimetri l’una dall’altra. Le fibre sono inserite nel terreno ad una profondità di 20 centimetri e fuoriescono in superficie per 2 centimetri.

Una volta terminata questa operazione, si semina una particolare varietà di erba, che è stata selezionata appositamente studiando le caratteristiche del terreno e dello stadio. L’erba crescerà in maniera del tutto naturale, ma le sue radici si salderanno alle fibre sintetiche, creando un tappeto robusto e duraturo.
Tra i tanti vantaggi di questo sistema c’è sicuramente il drenaggio dell’acqua. Le fibre verticali iniettate nel terreno guidano infatti l’acqua piovana verso la sabbia sottostante, evitando la formazione di pozzanghere e mantenendo il terreno di gioco più facilmente livellato.

Un campo tradizionale in sola erba è in grado di sopportare 300 ore di gioco prima di deteriorarsi, un campo ibrido come questo garantisce almeno il triplo dei minuti. Ma non è tutto, perché l’erba naturale viene meno danneggiata grazie agli innesti e ha una capacità di ripresa maggiore, anche in caso di utilizzo intensivo (sia calcistico, sia in occasione di concerti ed eventi). La superficie coperta dalle fibre sintetiche occupa solamente circa il 3% del terreno di gioco e non necessita di cure speciali rispetto a un campo tradizionale.

Certo, di novità dal 1990 ne abbiamo viste tante e siamo sempre rimasti “delusi”, ma stavolta possiamo forse avere un po’ di fiducia, perché il sistema Desso GrassMaster® ha un precedente eccellente: Wembley. Sin dal suo rifacimento nel 2007 infatti, il campo di Wembley non è stato all’altezza delle aspettative, per problemi molto simili a quelli di San Siro (areazione, drenaggio, temperature). Nel 2010 la dirigenza dello stadio ha optato per il campo ibrido e non solo il campo ora è pressoché perfetto, ma dopo solo un anno la spesa per l’impianto è stata ammortizzata.

Tra gli stadi che hanno risolto i propri problemi di campo con gli innesti Desso GrassMaster® ci sono: Old Trafford, Anfield, White Hart Lane, Amsterdam Arena, Nelson Mandela Bay Stadium, Santiago Bernabéu, Allianz Arena, Cardiff City Stadium, Donbass Arena.

 

http://www.bausciacafe.com/2012/07/26/lerba-del-vicino-e-finalmente-verde/

DEFERITI calcioscommesse …

 

Antonio Conte deferito per DOPPIA omessa denuncia, Simone Pepe deferito per omessa denuncia, Leonardo Bonucci deferito per illecito sportivo .....

deferite a vario titolo Bari, Bologna, Lecce, Portogruaro, Sampdoria, Siena e Udinese per le gare Udinese-Bari (coinvolti Pepe e Bonucci), Cesena-Bari, Bari-Sampdoria, Palermo-Bari, Bari-Lecce, Bologna-Bari.

a meno che si venga assolti, la pena per OMESSA va da 6 mesi a 1 anno, per illecito da 3 anni a 5 anni il tutto salvo patteggiamenti ...il patteggiamento (sostanziale ammissione di colpa) prevede la riduzione di un terzo della pena

nella juve oltre a conte omessa denuncia anche per il vice di Conte, Angelo Alessio, il collaboratore tecnico Cristian Stellini

Con l’UDINESE deferita e possiamo supporre che nel prossimo ramo di inchiesta verranno deferiti anche LAZIO e NAPOLI in caso di probabile condanna toccherà l'UEFA, decidere se potranno partecipare alle sue competizioni .

ecco i LINK dei comunicati UFFICIALI

http://www.figc.it/other/def1.pdf

http://www.figc.it/other/def2.pdf

Mudingayi veste nerazzurro: da Inter o non da Inter? Questo il dilemma

Inter che nell'ultima settimana s'è arricchita, arricchimento che non riguarda le casse, non più prosperose quanto ai tempi andati, dirigenza nerazzurra che è riuscita ad arricchire la rosa con un nuovo acquisto: ad arrivare è Mudingayi, centrocampista congolese del Bologna.

Giocatore di trentun anni, forte fisicamente, in Italia dal 2004, prima squadra italiana il Torino, a seguire Lazio, Bologna e dall'estate 2012 quella nerazzurra del club morattiano.

Uno dei giocatori maggiormente costanti e utili nelle ultime stagioni, nella squadra bolognese, società appena lasciata, in cui ha saputo mettersi in mostra positivamente quale ottimo uomo di centrocampo, energico, grintoso: un vero osso duro.

Le qualità a Gaby non mancano, però è da valutare se basteranno quelle mostrate in terra bolognese, ipotizzando un rendimento simile coi nerazzurri, a considerare la mossa nerazzurra utile nel corso della stagione.

La domanda da porsi è: Mudingayi è da Inter?

Domande del genere, da porsi ogni qualvolta arrivi un giocatore, poiché nessun acquisto ti da assolute certezze appena sbarcato, quesiti da porre a maggior ragione, se il nuovo arrivo non ha mai giocato in una grande squadra, non è giovane a livello calcistico, esperto sì, esperienza certamente acquisita ma non in squadre d'alta classifica.

C'è da capire poi, se ci sia stata la convinzione di acquistarlo, convinti che con le sue potenzialità possa contribuire a vincere partite, essere indipendentemente, che giochi titolare o figuri fra le riserve, un elemento importante, senza aggiungere fantasia e giocate d'alta scuola, cose non comprese nel pacchetto Mudingayi, ma con grinta e fisicità, o se il congolese sia il risultato di una ricerca che non ha prodotto i risultati sperati, il regalino al posto dei regali mancati per varie ragioni, preso in modo non troppo convincente, acquistato pensando “O la va o la spacca”.

Se l'acquisto desse i risultati sperati si rivelerebbe un ottimo affare, osservando anche e forse soprattutto la parte economica legata al giocatore, in caso di prestazioni negative, verrebbe rimandato in Emilia senza rimpianti, tenendo le mani lontane dai capelli: il costo non è esagerato.

Mudingayi che a differenza degli altri neo acquisti nerazzurri, pare uno di quei giocatori presi con la filosofia del “Non abbiamo nulla da perdere”.

La migliore risposta al dilemma la darà il campo.

Abbiate pazienza: l'esito definitivo, salvo imprevisti, a maggio 2013.

Gianluca Valotti

Ivan: la muraglia colombiana

Giugno è alle porte, un anno calcistico se n'è andato, in questi mesi di calciomercato ci sarà d'assistere a offerte d'ogni tipo, acquisti costosi, altri più economici e agli sceicchi in prima fila per acquistare talenti a cifre straordinarie.
Inter che necessita di cambiamenti, qualche acquisto in ogni reparto, una toccata d'aria fresca per ritornare competitiva dalla prima di campionato, mostrando fin da subito il proprio valore, la voglia di riscatto di chi c'era nella stagione 2011-2012, di stupire dei nuovi arrivati e un gruppo unito, grintoso, compatto.
Vedremo facce nuove in casa nerazzurra, altre lasceranno il club dirigendosi verso nuove destinazioni  vicine o lontane che siano.
Un calciatore, uomo di nome Ivan, non il terribile, più correttamente il temibile, la muraglia colombiana lascerà il team dopo dodici annate d'alto livello.
Ivan Ramiro Cordoba, acquistato nel 2000, fedele alle tinte nerazzurre per tutto questo tempo, pronto a dare il massimo in qualsivoglia occasione, pedina fondamentale sia dei periodi bui che del ciclo straordinario targato Mancini e Mourinho.
Solido, roccioso in fase difensiva, generoso nella vita di tutti i giorni: un esempio di sportività.
Mancherà ai tifosi interisti che lo ricorderanno.
Ma, per ricordarlo non è necessario tifare Inter, perché di difensori stranieri che giungono in Italia, si accasano in una società non mollandola per alcuna ragione, ripagando la dirigenza per anni con ottime prestazioni, ce ne sono sempre meno.
Cordoba rimasto dopo le prime annate (non poche) deludenti, entrando nel gruppo dei veterani, dei fedelissimi meritevoli di indossare questa maglia, guidato in passato da Beppe Bergomi ora dal capitano Javier Zanetti.
Ivan tu non dimenticherai l'Italia e sappi che ovunque tu vada noi, non ti dimenticheremo.

di Gianluca Valotti

STADIO FUTURO


articolo di www.bausciacafe.com/


La notizia arriva in tarda serata, frutto del grande lavoro di Daniele Mari per FCInter1908.it, ed è un vero scoop per chi si occupa di Inter 24 ore su 24: la società cinese China Railway Construction Corporation pubblica sul suo sito il resoconto di un incontro avvenuto tra il suo Presidente, Fengchao Meng, e Massimo Moratti. Questo, tradotto da Bauscia Cafè, il testo del comunicato:

Il Presidente della CRCC (China Railway Construction Corporation) ha incontrato il 22 maggio il Presidente dell’Inter Massimo Moratti e i suoi collaboratori. Le parti hanno dialogato amichevolmente a proposito della costruzione di un nuovo stadio per l’Inter raggiungendo un consenso sul voler portare avanti insieme il progetto.

L’Inter fin dalla sua nascita nel 1908 si è battuta in Serie A, nel campionato di più alto livello al mondo. E’ nata dall’altra squadra della città, il Milan, per dare spazio a giocatori di tutte le nazioni, da qui il nome Internazionale. Molti giocatori famosi come Ronaldo e Vieri hanno giocato nell’Inter. Nel maggio del 2010 l’Inter è diventata la prima squadra italiana ad aver vinto il Treble (Campionato, Coppa Italia e Champions League).

Moratti ha pianificato questo viaggio in Cina con i suoi collaboratori proprio per incontrare i vertici della China Railway Construction Corporation. L’obiettivo era di cercare la collaborazione della CRCC per la costruzione di un nuovo stadio di calcio per la sua squadra. Si dice che sia la prima volta che Massimo Moratti è stato a Pechino.

Fengchao Meng ha dapprima accolto Massimo Moratti per conto della CRCC e del suo partito e poi ha introdotto brevemente la situazione dello sviluppo dell’impresa. Ha inoltre confermato la leggendaria fama di Moratti nella comunità internazionale e in Cina, paese nel quale ha molti ammiratori.
Negli ultimi anni, la CRCC si è affermata come uno dei maggiori fornitori al mondo di ingegneria in rapida espansione. Famosa soprattutto nel campo delle costruzioni, la CRCC è specializzata nella costruzione di grattacieli, alcuni alti più di 300 metri, in diverse città e nell’ambito di svariati progetti. La China Railway Construction Corporation è un’impresa di fiducia per qualsiasi progetto di costruzione, dal principio alla fine ed è sinceramente interessata al progetto comune di un nuovo stadio dell’Inter, al fine di incrementare l’aiuto e la collaborazione tra le parti.

Moratti ha ringraziato la CRCC per la calorosa accoglienza e Fengchao Meng per aver condotto le trattative. Ha dichiarato “In questo viaggio a Pechino abbiamo fatto molti amici. Il nostro obiettivo era parlare con la CRCC. La nostra passione per il calcio passa anche attraverso il processo di cooperazione tra le parti e ne sono molto felice.” Moratti ha inoltre manifestato la sua intenzione di provare il trasporto ad alta velocità della China Railway Construction Corporation in occasione della sua prossima visita.

In mattinata il direttore esecutivo e vicepresidente Hu Zhen-Yi aveva incontrato Moratti e i suoi collaboratori “L’Inter è una delle squadre più famose al mondo, ha decine di milioni di tifosi in Cina, tra i quali anche molti dipendenti della China Railway Construction Corporation. Siamo a disposizione per una collaborazione a tutto tondo con l’Inter: oltre ai progetti di investimento, progetti culturali e il progetto Team (una campus per giovani calciatori – nota di Bauscia Cafè). La costruzione di un nuovo stadio è un buon punto di partenza, un ottimo inizio per una cooperazione bilaterale. Grazie ai nostri sforzi congiunti, saremo in grado di soddisfare il desiderio di Moratti e di beneficiare di una strategia che dia vantaggi a entrambe le parti.“

Moratti ha ringraziato Hu Zhen-Yi e ha espresso il suo apprezzamento per i successi della CRCC nel campo delle costruzioni. “Lo stadio non è un mio desiderio personale, ma anche il desiderio della maggior parte dei nostri tifosi. Con il passare del tempo, gli edifici resistono e sono testimoni degli sviluppi storici e del progresso di un paese. Ci concentriamo su progetti di cooperazione da una prospettiva diversa e perfetta e spero di lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni“.

Alla riunione erano presenti 15 dirigenti e il general manager Xu Dongkun.

Moratti consegna la nuova maglia dell'Inter a Fengchao Meng

Tutto pronto per il nuovo stadio, quindi? Non così in fretta, certamente. Ma altrettanto certamente da questo incontro emerge la costante espansione del marchio Inter all’estero e, particolare non da poco, arriva la prima conferma ufficiale su una serie di ragionamenti che si stanno facendo circa la nuova casa nerazzurra.

Quello nella sede della CRCC non è stato infatti un semplice incontro amichevole per Moratti, ma il Presidente ha ascoltato alcuni esperti nella costruzione di impianti sportivi e trattato i primi problemi relativi a questioni economiche e tecniche. Progettazione e realizzazione, quindi, ma anche e soprattutto reperimento dei fondi necessari: non è un mistero infatti che l’obiettivo primario dell’Inter, sotto la guida del nuovo direttore commerciale Mario De Vivo e del futuro direttore generale Marco Fassone, sia proprio quello di espandere la propria base commerciale (come già iniziato a fare soprattutto in Indonesia e in Cina) e di aumentare entrate e valore della società, per portare finalmente l’Inter a poter competere economicamente, oltre che tecnicamente, con le grandi del calcio mondiale.

La tournée in Indonesia (dove per la prima volta l’Inter è andata non solo per giocare a calcio ma come società, con la presenza di 3 persone del settore commerciale e 2 del marketing) e questo incontro di Moratti in Cina sono solo i primissimi passi verso una nuova strada, verso una nuova dimensione cui l’Inter sta finalmente guardando con decisione.

Una  nuova dimensione che inizia oggi
Sul campo con quella maglia rossa che, ora possiamo dirlo, sarà ufficialmente la seconda maglia per la stagione 2012/13.
In panchina, con il rinnovo ad Andrea Stramaccioni (un contratto triennale, come non se ne vedevano da tempo).
In società, con un nuovo assetto e una determinazione che lasciano davvero ben sperare per il futuro.

Miss Green e Nk

http://www.bausciacafe.com/2012/05/30/moratti-la-cina-il-nuovo-stadio/

vecchie glorie di Inter e Fc Bayern

 

Comunicato stampa

Venerdì 25 maggio, ad Arco, sfida fra vecchie glorie di Inter e Fc Bayern

INTER-BAYERN ven25_Arco_TN

I campionissimi di ieri si affrontano in Trentino

L'estate dei grandi ritiri è aperta da questo match sull'erba dello stadio di via Pomerio, dove giocheranno alcuni grandissimi del calcio come i campioni del mondo Marco Materazzi e Andreas Brehme o come il Pallone d'Oro del 2000, il portoghese Luis Figo

Il 22 maggio 2010 Inter ed Fc Bayern Monaco si sfidarono a Madrid nella finalissima della Champions League e la squadra nerazzurra, imponendosi per 2-0, divenne campione d'Europa. Quella stessa sfida adesso tornerà in scena in Trentino, per la precisione al campo sportivo di via Pomerio di Arco, dove venerdì 25 maggio si giocherà di nuovo tra lombardi e bavaresi. E queste due regine del calcio europeo fra pochi mesi saranno nuovamente nella nostra provincia con la prima squadra per il ritiro pre-campionato: infatti per il terzo anno di fila i biancorossi di Germania e per la seconda estate consecutiva i nerazzurri di Stramaccioni suderanno fra le montagne del Trentino.

Tanti giocatori che hanno scritto pagine di storia dei due club. Da una parte le Allstars biancorosse capitanate da Paul Breitner, campione d'Europa e del mondo con la nazionale tedesca, e dall'altra i nerazzurri di «Interforever», che saranno guidati dall'ex Pallone d'Oro Luis Figo. Quella che prenderà il via alle ore 20 sarà una partita che vedrà in campo una serie di protagonisti assoluti della serie A, da Marco Materazzi (che da difensore giocherà questa volta da attaccante) ad Andreas Brehme (un vero derby per lui in quanto ex anche dell'Inter), due giocatori accomunati dal fatto di aver realizzato un gol in una finale mondiale. Nell'elenco degli interisti per sempre anche un ex giocatore che ha trovato fortuna da giovane in Trentino, quel Francesco Toldo che, tra l’altro, nella stagione 1991-1992 difese i pali del Calcio Trento, da dove poi partì verso Ravenna prima e Fiorentina dopo.

La partita, ad ingresso gratuito fino all'esaurimento dei posti, vedrà i due undici sfidarsi in due tempi di 35 minuti l'uno e sarà un ottimo biglietto da visita per i ritiri del prossimo mese di luglio. L'Inter, infatti, per il secondo anno consecutivo salirà ad ossigenarsi in Val Rendena, al centro sportivo Pineta di Pinzolo dal 5 al 15 luglio, mentre l'Alto Garda riceverà dal 15 al 22 luglio quel Fc Bayern Monaco che ormai dal 2010 ha scelto l'aria del lago come condizione ideale per iniziare al meglio la nuova stagione. Anche tutte le squadre giovanili dei due club saranno ospiti del territorio nel corso dell'estate, affermando nuovamente il Trentino come una terra nella quale trovare le condizioni naturali ideali per ricaricarsi in vista di una nuova annata sportiva.

La formazione Allstars del Fc Bayern Monaco sarà protagonista anche nella giornata di sabato 26, quando alle 16 affronterà, sempre al campo di via Pomerio ad Arco, una selezione di clienti della Man, Maschinenfabrik Augsburg-Nürnberg, società tedesca produttrice di automezzi pesanti, uno dei principali sponsor della società biancorossa, che ha scelto il Trentino per questo evento. Le 130 persone che fanno parte della delegazione si fermeranno inoltre alcuni giorni per conoscere meglio il nostro territorio.

Marco Benedetti, Presidente Ingarda Trentino:

<< I primi dati turistici dell’anno, sono soddisfacenti nonostante le condizioni meteorologiche spesso incostanti: il Garda Trentino, rispetto ad altri territori che patiscono particolarmente la crisi, tiene molto bene. Questo appuntamento con le vecchie glorie di Inter e Bayern si inserisce ottimamente nel ricco calendario che Ingarda ha elaborato per la valorizzazione del territorio. Per dare un’idea dell’indotto che tali iniziative possono determinare, ricordo che sabato i calciatori bavaresi giocheranno ancora ad Arco contro una rappresentativa di clienti della società MAN – importante sponsor del Bayern – la cui delegazione soggiornerà qui alcuni giorni.

E dopo la suggestiva sfida Inter – Bayern, che consolida sempre più il legame con il bacino turistico tedesco, con grande piacere anticipo l’arrivo della Nazionale norvegese di sci alpino, che ha scelto l’Alto Garda per la propria preparazione ‘a secco’ – su bici e surf – in vista della prossima stagione di gare. Tanti elementi che confermano la validità delle nostre scelte strategiche, rafforzate dal progetto media che abbiamo attivato per produrre e distribuire materiali video e immagini degli eventi e del territorio stesso, destinati ad aumentare le finestre di visibilità sul Garda Trentino e raggiungere un pubblico sempre più vasto, sportivo e non. >>

Roberta Maraschin, Direttore Ingarda Trentino:

<< La nostra azione, sviluppata attraverso una formula sinergica di eventi, promozione dell’ambito e accompagnamento del turista, punta a una prospettiva di sempre maggiore destagionalizzazione e completa le numerose iniziative – mirate a intercettare e soddisfare le più differenti richieste – con l’offerta di pacchetti elaborati ad hoc sui diversi eventi proposti. >>

Maurizio Rossini, Direttore marketing Trentino Marketing:

<< L’incontro di venerdì tra storici campioni di Inter e Bayern Monaco, oltre che un’affascinante sfida sportiva, suggella due grandi collaborazioni: quella appena rinnovata con la squadra bavarese, che porterà in ritiro sul Garda Trentino la prima squadra e tutte le sue formazioni giovanili; quella con l’Inter, che tornerà quest’estate a Pinzolo e che – proprio stimolata dalla nostra proposta di questa partita, ha deciso di creare il team “InterForEver” con le stelle del passato, una nuova realtà che esordirà proprio qui ad Arco.

Oltre ai numerosi eventi che ospita, quella di Trento è la provincia più sportiva d’Italia dal punto di vista della pratica da parte dei cittadini, un dato che nasce in parte dall’indole e dalla passione dei trentini, in parte dalla conformazione del territorio e dalle sue infrastrutture. Con queste elementi, il nostro territorio viene quindi a rappresentare l’ideale destinazione per l’attività fisica a tutti i livelli, dal principiante al professionista, per giovani e non. Ed è a tutte queste attrattive che si aggiunge l’effetto testimonial dei campioni di tante discipline sportive che, gareggiando o allenandosi nel nostro ambito, contribuiscono a farlo conoscere e a promuoverlo efficacemente presso il grande pubblico degli appassionati. >>

Ecco, di seguito, gli organici completi delle due formazioni:

INTERFOREVER
Portieri: Francesco Toldo, Andrea Mazzantini, Enrico Messaggi

Difensori: Daniele Adani, Felice Centofanti, Massimo Paganin, Graziano Bini, Nazareno Canuti, Leonardo Occhipinti, Fabio Tricarico, Alessandro Pistone, Angiolino Gasparini e Giancarlo Pasinato

Centrocampisti: Luigi Di Biagio, Antonio Manicone, Alessandro Scanziani e Marco Monti

Attaccanti: Luis Figo, Piero Fanna, Benito “Benny” Carbone, Carlo Muraro, Alessandro “Spillo” Altobelli, Evaristo Beccalossi, Marco Materazzi ed Andrea Mazza

Allenatore: Giampiero Marini

FC BAYERN MONACO ALLSTARS

Portieri: Raimond Aumann, Harald Dax, Walter Junghans

Difensori: Andreas Brehme, Paul Breitner, Robert Kovac, Oliver Kreuzer, Hans Pflügler

Centrocampisti: Harald Dax, Niko Kovac, Markus Münch, Alexsander Ziegler, Mattias Zimmermann

Attaccanti: Harald Cerny, Ludwig Kögl, Michael Sternkopf, Marcel Witeczek

Allenatore: Wolfgang Dremmler

Per info

Ingarda Trentino, Azienda per il Turismo SpA

Largo Medaglie d’Oro al Valor Militare, 5 – 38066 Riva del Garda

Tel. 0464 554444 – fax 0464 520308

www.gardatrentino.it

info@gardatrentino.it

Agenzia di Comunicazione Ingarda Trentino SpA

Tree – Ideas

Valeria Zanoni

valeria@tree-ideas.it

cell. 393 0552272

TUTTOINTER.org


Blog di opinioni sull'INTER di TuttoInter.com

il passato il nostro ONORE, il futuro la nostra GLORIA
il presente il nostro ORGOGLIO, la serie A è nel nostro DNA ...