Inter Campione del Mondo: tutti i record

MILANO - (a cura di Football Data)[FOTO Domenica, 19 Dicembre 2010 18:25:14]

L'Inter si laurea per la terza volta nella propria storia Campione del Mondo: dopo i successi del 1964 e 1965 in quella che si chiamava allora Coppa Intercontinentale, i nerazzurri vincono il Mondiale per club 2010, a chiusura di un anno che entra di diritto nella storia del club di corso Vittorio Emanuele. E il Mondiale per Club è arrivato a suon di record:

• I due 3-0 inflitti a Ilhwa Chunma Seongnam e Tp Mazembe eguagliano le massime vittorie di un club italiano in questa manifestazione: in precedenza ci era riuscito la stessa Inter (3-0 sull'Independiente l'8 settembre 1965) ed il Milan (3-0 contro l'Estudiantes l'8 ottobre 1969 e contro l'Olimpia Asuncion il 9 dicembre 1990), ma tutte nella vecchia Coppa Intercontinentale. Nel Mondiale per Club è record assoluto per una nostra rappresentante, che supera il 4-2 del Milan sul Boca Juniors nella finale 2007.

• Il 3-0 inflitto ieri sera al Mazembe nella finalissima diventa la finale vinta con il maggior scarto nell'odierno Mondiale per Club che batte, anche in questo caso il 4-2 milanista sul Boca Juniors del 16 dicembre 2007.

• L'Inter si laurea Campione del Mondo con il miglior attacco di sempre nella formula odierna del Mondiale per Club: solo il Manchester Utd. nel 2008 aveva fatto altrettanto bene, segnando 5 gol ai giapponesi del Gamba Osaka in semifinale e 1 al Ldu Quito nella finalissima. Sei reti le aveva segnate anche il Corinthians nel 2000, ma con una formula diversa che vide i brasiliani disputare 4 partite, finale inclusa, non soltanto due come le formazioni di Ferguson e Benitez.

• Tra le tre squadre che hanno segnato 6 reti nel Mondiale per Club - Inter, Corinthians e Manchester Utd. - solo i nerazzurri hanno mandato in gol 6 giocatori diversi: Biabiany, Eto'o, Milito, Pandev, Stankovic e Zanetti. Il Corinthians segnò 2 delle sue 6 reti con Edilson, il Manchester Utd. ne segnò 3 su 6 con Rooney.

• L'Inter è la prima squadra ad aggiudicarsi il moderno Mondiale per Club senza aver subito alcuna rete nei 180' disputati per vincere il titolo iridato.

Ufficio Stampa INTER.IT

http://www.inter.it/aas/news/reader?N=50740&L=it

Uniti si vince



STANKOVIC, ZANETTI, MILITO
un tris che vuol dire finale , un gol per reparto
partenza con il tormentone infortunati, stop per Sneijder dopo 1 minuto. Dobbiamo dire grazie a Stankovic , che con tutta la sua voglia e grinta ci porta sull'uno a zero e mette la partita in discesa.
Poi splendido assist di Milito con gol del Capitano, un paio di parate del rientrante Julio Cesar ed infine il gol di Milito che mette fine definitivamente alla partita. Finalmente si e' rivista una buona compattezza di squadra, ora ci attende la finale !

gli HIGHLIGHTS della partita

Quanti SOLDI dal MONDIALE

FIFA CLUB WORLD CUP UAE 2010

Direttamente da Marcel Vulpis di Sky Sport 24, sono arrivate le cifre di questo Mondiale per Club al quale l’Inter si accinge a partecipare come componente europea. Il primo premio, assegnato al vincitore, arriva addirittura a 5 milioni di euro, a scalare gli altri (4,5 e così via) fino ad arrivare ai 500.000 euro già assegnati al primo club eliminato, che dunque non ha dovuto nemmeno vincere una partita per ‘incassare’. Ma attenzione: l’Inter, in caso di vittoria, trarrebbe altri profitti importanti dagli sponsor principali ma anche sul proprio marchio, che, come spiega Vulpis, “crescerebbe di valore e renderebbe la data del 18 dicembre non statica ma dinamica nel corso economico degli anni per l’Inter”.

Fonte: tuttomercatoweb.com

Animo sereno e sguardo al futuro

Niente dai, è così e basta. Scurdammoce 'o passato e cerchiamo di rimettere in piedi qualche lungodegente: per un mese e due giorni non giuocheremo più in campionato e forse è meglio così, visto che nelle ultime 10 partite ne abbiamo vinte 3, e nelle ultime 6 abbiamo fatto 5 punti. Niente, è così e basta, da commentare c'è poco: viva l'Inter.

Il conto con la sfiga si allunga. Comincio a pensare che dopo una tripletta ci sia qualcosa da scontare a prescindere. La Lazio ha meritato, ma ha segnato anche un gol di milza, mentre a noi non ne va bene una: la parata casuale di Muslera sul gol del 2-2 dice molte cose se gli altri, appunto, nella stessa fottuta partita sono andati in vantaggio di milza. Ma non c'è molto da discutere su cose oggettive. Solo un po' di esoterismo: una bottarella di culo, ogni tanto, potrebbe anche aiutare. Gli altri tirano e segnano, noi no. Del resto, è così e basta, lo abbiamo capito, occhei.

Facciamo questa trasferta a Budabi, allora, e proviamoci. Magari è la stura per un'Inter diversa: più al completo, più convinta, più incazzata. Tra recuperi e cose varie giocheremo cento-centodieci partite di campionato prima di ricominciare con la Champions, quindi l'appuntamento è il giorno della Befana: si consigliano occhi di tigre per riprenderci una dimensione più consona. Ora raggranelliamo le forze, sguainiamo i coglioni, massaggiamo i bicipiti femorali e andiamo a fare il Friendship Trophy credendoci: è il minimo, ragazzi, quindi animo.

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PREPARIAMOCI

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Prepariamoci - ormai è chiaro - a una stagione molto diversa dalle ultime. Se Milito si infortuna per la terza volta e intanto si stira anche un ragazzino come Obi, non so francamente quando ci tireremo fuori da questo tunnel tipo Penelope, che ne torna uno ma ne esce un altro, rientrano due ma altri due hanno la ricaduta. Oltre alle sfighe accessorie, naturalmente (Motta, Samuel, Materazzi). Quando rivedremo una squadra che per undici undicesimi viaggia alla stessa velocità? Boh. Questa caducità si traduce in partite come quelle che abbiamo visto nelle ultime settimane, e soprattutto in quella di stasera, in cui giochi più di mezz'ora con un uomo in più e non fai un'azione da gol che è una, e tutto quello che produci sono settecento cross in mezzo dove non hai colpitori di testa, o quattrocento tiri da 25/30 metri che statisticamente ne entra uno ogni tot. Non possiamo sempre augurarci che le altre - che siano Brescia, Lecce o Milan - non difendano. Il problema è che noi abbiamo oggi in attacco un'unica soluzione extra-lusso (Eto'o) e le altre - che siano Brescia, Lecce o Milan - prendono le loro ovvie contromisure, approfittando del fatto che intorno a Eto'o c'è poco o nulla e  oggi sprigioniamo - noi, sì, quelli del Triplete - un'inconsueta aura di impotenza.

Benitez è disperato. E' stato finora oggettivamente sfortunato, e nel contempo dà l'impressione di non sapere più come muovere le pedine (ne ha sempre meno, peraltro). E sentire un allenatore dell'Inter parlare del mercato di gennaio come dell'unica vera prospettiva, beh, ci ricaccia indietro di qualche anno. Non eravamo più abituati a questo clima, ecco, nè noi nè loro. L'Inter aspetta il mercato di gennaio come Brescia o il Lecce.

Comunque mancano centoventi giornate alla fine del campionato. Il Milan mi è piaciuto come il Brescia e il Lecce: gran difesa e belle ripartenze. Certo, con alcune differenze: il Milan ha Ibra e Robinho, il Brescia  ha Panagiotis Kone e il Lecce ha Grazia Di Michele, e questo spiega la scala dei valori. Ma non vedo nemmeno in questo Milan una squadra schiacciasassi, nè la vedo altrove. Un'Inter appena decente se la gioca con il piede sinistro. Ma non è, oggi, appena decente.

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